
 

Laurella al 25 aprile 2007
Manifestazione per commemorare tutte le vittime
dimenticate delle violenze e dei lager nazisti
 
tutti i venerdi sera alle ore 19.00
Aperitivo Con Laurella
al Circolo Pink
in Via Scrimiari 7, Verona
(quartiere Veronetta)
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Sono nata a verona il 20 giugno 1950 in un ambiente intriso di una cultura clerico borghese che ha accompagnato la mia vita segnando profondamente il mio percorso sociale, politico e di ricerca. La fortuna ha voluto che nella mia giovinezza io abbia conosciuto i primi fermenti di una rivoluzione culturale e sociale sfociata in anni di cambiamento e di rivoluzione come il 1968. Quelli sono stati momenti importanti per me, che mi hanno aiutata a divenire una persona libera alla perenne ricerca di un mondo e di un ambiente più vivibile.
Sin dall'infanzia capii la mia diversa identità: femminile in un corpo biologicamente maschile. Infatti il mio nome anagrafico è Lodovico e sino a 2 anni fa ero una persona che si presentava al maschile. Molto semplicemente tutto questo viene denominato scientificamente transessualismo, si colloca nel mondo della ricchezza umana delle diverse identità, al pari delle diverse etnie e diverse culture, ecc. Purtroppo è invece da sempre interpretato da questa società come un elemento disturbante da discriminare ed escludere. Io stessa ho dovuto pagare lo scotto di questa ignoranza nascondendo la mia vera identità fino a poco tempo fa.. Sono stata sposata, e la mia compagna, con la quale ho avuto un figlio meraviglioso, ha condiviso con me tutte le lotte sociali e politiche, ma anche la mia diversa identità. Lei voleva che diventassi Laurella sin dall'inizio del nostro rapporto e voleva passare la sua vita accanto a me. Purtroppo una malattia le ha interrotto la vita una decina di anni fa, ma io la tengo ancora nel mio cuore e lì starà per sempre. Negli anni settanta entrai in fabbrica, in fonderia, condividendo da subito le lotte sindacali dei lavoratori divenendo delegata e membra del direttivo della FIOM-CGIL. Fu per me una enorme esperienza e mi resi conto della grande disumanità del lavoro e dello sfruttamento che, purtroppo, oggi è sempre più presente. Sono stata molto critica nei confronti delle organizzazioni sindacali, perchè a volte non rappresentano le istanze del mondo operaio per una vita migliore, ma le esigenze e le regole di unasocietà che limita le persone stesse.
Quindi anche con il sindacato istituzionale "Confederale" ebbi qualche difficoltà. Oggi a 57 anni mi trovo nella condizione di precaria, licenziata perchè non idonea alle mansioni di operaia in fonderia, con la motivazione di non aver dichiarato di essere una transessuale. Penso per questa ragione di poter capire bene tutte le persone precarie che oggi stanno vivendo situazionidi disoccupazione o di lavoro al limite della dignità umana. Sogno di poter vivere in una città gaia colorata viva senza confini, senza fascismi, senza integralismi religiosi, senza anatemi papali quotidiani che minano libertà e autodeterminazione, dove le persone transessuali, gay, lesbiche, le persone migranti, le persone rom e sinte, le persone con diverse abilità, le donne, ognuno ed ognuna di noi finalmente possa liberarsi della cultura dominante fatta di discriminazioni e violenze.
Con stima, la candidata Sindaca della città di Verona
Laurella Arietti
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