Elezioni Comunali - Domenica 27, Lunedi 28 Maggio 2007
 
I candidat*
Il progetto lista
Laurella
Il programma
Iniziative
Materiali
Ufficio stampa
Contatti
 

I candidat*, una lista di persone

1 - STEVANONI CRISTINA - doc. universitaria, comitato Passalacqua - S.Marta
2 - FALSIROLI NICOLA - restauratore, precario antifascista
3 - BONATELLI PAOLA detta BONAZ - precaria, attivista del Cesar. K
4 - MAROGNA ERMANNO - resp. Centro ascolto-telef. Amico circ. Pink
5 - DE GHANTUZ CUBLE ELENA - scultrice
6 - ZANFRETTA LEONARDO detto LEO - operatore sociale
7 - BAGGIO VIRGINIA - pensionata, antifascista
8 - POMPILI DANIELA - casalinga
9 - OTTAVIANI ENRICO - insegnante, attivista gay circolo Pink
10 - CHIMENTI CRISTINA - architetto, interior designer
11 - CRESTANI DAVIDE - attivista gay circolo Pink, infermiere
12 - CHERUBINI MARINA - operaia artigiana
13 - VILLA SIMONE - attivista gay circ. Pink
14 - CHIODINI MARIA LUIGIA detta MARISA - operatrice socio-sanitaria
15 - ALLONI ALDO - grafico
16 - ARDUINI FRANCESCA - mamma
17 - CARUSO MASSIMO detto BRICIOLINA - interior design, attivista gay circolo Pink
18 - CEI BARBARA detta BABI - educatrice
19 - TONEZZER ANDREA detto TONEZ - artista, precario
20 - AERE MILENA - insegnante
21 - PERIS MIRCO EDOARDO detta ELENA - precaria
22 - CHERUBINI PAOLA - impiegata, antirazzista
23 - DAL MONTE GABRIELLA - operaia artigiana
24 - CAMPANINI FAUSTO - impiegato, attivista gay circolo pink
25 - FARCI MARIA TERESA detta MARESA - ecologista
26 - AERE ROBERTO - antifascista gay circolo Pink, precario
27 - ZARDINI GIOVANNI AUGUSTO - grafico, presidente circolo Pink
28 - FORNARI MICHELE - antifascista gay, op. sociale
29 - VERONESI ALESSANDRA - operatrice sociale
30 - DE MICHELE SARAH - animalista
31 - CAVAZZA JANES - operaio
32 - BLEGI ELENA - operaia
33 - POLDELMENGO RAFFAELA - pensionata ex insegnante

Consiglier* per la Prima circoscrizione
Stevanoni Cristina
Bonatelli Paola detta Bonaz
Aere Roberto
Zardini Giovanni Augusto
Farci Maria Teresa detta Maresa
Marogna Ermanno
Zanfretta Leonardo detto Leo
Falsiroli Nicola
Tonezzer Andrea detto Tonez
Campanini Fausto
Fornari Michele
Alloni Aldo
Caruso Massimo detto Briciolina
Pompili Daniela
Crestani Davide
Villa Simone
Ottaviani Enrico
Cherubini Paola
Poldelmengo Raffaela

Consiglier* per la Sesta Circoscrizione
Falsiroli Nicola
Bonatelli Paola
Zanfretta Leonardo
Zardini Giovanni Augusto
Farci Maria Teresa detta Maresa
Marogna Ermanno
Aere Roberto
Chimenti Cristina
Tonezzer Andrea detto Tonez
Campanini Fausto
Fornari Michele
Alloni Aldo
Caruso Massimo detto Briciolina
Aere Milena
Veronesi Alessandra
Cei Barbara detta Babi
De Ghantuz Cuble Elena
Dal Monte Gabriella
Peris Mirco Edoardo detta Elena



CRISTINA STEVANONI
Nata a Verona nel Maggio del 1948
Cristina Stevanoni è nata a Verona nel maggio del 1948. Percorrere il cardo e il decumano in meno di un’ora
le risulta difficile, perché s’intrattiene volentieri con le persone, tante, che le capita d’incontrare. Riconosce
d’avere un po’ di senso dell’umorismo: niente rispetto a quello che possedeva suo nonno Attilio, detto Tiliaro,
che applicava al momento della propria dipartita il seguente maccheronico commento:«Mortus est, non
più ropetasti!». Affronta questo impegno ricordando d’avere amato la sua città, così come Pasolini diceva d’avere amato la
gente italiana: «al di fuori degli schemi di potere (anzi, in opposizione disperata a essi)».
E come Pasolini, darebbe «l’intera Montedison per una lucciola».

NICOLA FALSIROLI
Nato a Verona il 14 maggio 77
Attualmente lavoro per una coopererativa di restauro con un contratto CoCoPro.
Precedentemente ho lavorato nell’ambito del sociale come operatore addetto all’assistenza prestando servizio
in centri diurni e comunità alloggio . Da oltre dieci anni mi batto per l’ affermazione di una politica che
a partire dal basso e attraversando anche spazi occupati, cerca di dare voce e difendere i diritti di
persone e istanze scomode al palazzo : campi rom,
migranti, laicità, autogestione, occupazione di case sfitte o abbandonate.
Sono antifascista in una città medaglia d’oro alla resistenza che troppo spesso mette in secondo piano la
propria Memoria storica .
Il mio percorso politico nasce al seguito di una reiterata ingistizia agìta dalle istituzioni e dai suoi vigili ai
danni di migranti colpevoli solo del fatto di abitare spazi abbandanati in città. Significativo fu il caso di piazza
Isolo , allora pensilina abbandonata e rifugio notturno di senzatetto che vide la morte di Cezaro, amico
polacco, il 15 settembre 2000 in seguito ad un incendio. Ricordo l’Amia e i vigili che ogni sera passavano e
toglievano le coperte dei letti improvvisati e bagnavano tutto con idranti anche in pieno inverno. Col Kollettivo
Porkospino abbiamo occupato uno spazio in quella pensilina per offrire un rifugio protetto alternativo
e per dare una risposta antilegalitaria a delle istituzioni che facevano della caccia all’immigrato il loro punto
d’ onore. Ho continuato il mio impegno nell’autogestione e nell’occupazione di spazi abbandonati per favorire una
socializzazione ed un utilizzo dei luoghi come aggregazione spontanea e come condizione indispensabile
per una politica dal basso. Mi candido a consigliere comunale e do il mio appoggio alla lista ‘Verona Cambiare Si Può’ e alla candidata sindaca Laurella perché ritengo possa essere la voce concreta per chi a Verona non trova riconosciuto il
proprio diritto alle molteplici e differenti cittadinanze..

PAOLA BONATELLI
Nata a Verona nel 1954
Paola Bonatelli nasce a Verona nel 1954 da una famiglia antifascista per parte materna. Le terribili esperienze
vissute dalla sua famiglia durante l’occupazione nazista segnano profondamente la sua infanzia. Cresce
in ambiente cattolico e frequenta gli scout, da cui viene espulsa nel 1969 per il linguaggio poco consono.
Frequenta il liceo Maffei e fa parte del Movimento studentesco nei C.U.B. (Comitati Unitari di Base), continuando
la militanza in Avanguardia Operaia fino agli anni dell’università a Padova e Bologna. La grande
passione di questi anni è l’alpinismo. Nel 1975 va a vivere in una comune nel Veronese. Dopo la grande
manifestazione bolognese del 1977 parte per l’India. Ritorna nel 1978 e inizia un percorso di meditazione
trascendentale. Nel 1979 nasce la sua prima figlia. Vive in campagna con il suo compagno e nel 1981 nasce
la seconda figlia. Nel 1982 lavora per Radio Popolare Verona e nel 1983 riprende gli studi universitari
a Venezia. Dal 1983 al 1988 lavora a “Il Mattino di Verona”, poi “Verona Sette”. Nel 1987 nasce la terza
figlia. Partecipa all’esperienza della “Seconda Pantera” e lavora in vari giornali locali, svolgendo anche altre
attività. Nel 1997 organizza all’osteria “Ai Preti” un reading di “Urlo” di Allen Ginsberg ed entra in contatto
con il Kollettivo PorKospino e con il gruppo anarchico “La Pecora Nera”, che seguirà negli anni. Dal 1996
collabora con il quotidiano “Il Manifesto” e, a fasi alterne, con “Radio Popolare Verona” e il quotidiano
“Liberazione”, continuando anche a svolgere altri lavori. Nel 1998-99 è attiva nel “Comitato Passalacqua e
Santa Marta per Verona”, che con la sua lotta restituirà le caserme alla città. Nel 2000 contribuisce alla fondazione
del “Coordinamento laico antirazzista Cesar K.”, lavora con Sinti e Rom e con lo Sportello Migranti.
Si interessa di problemi penitenziari e nel 2001 entra a far parte del direttivo dell’associazione Antigone,
di cui coordina nel 2006 l’Osservatorio nazionale sulle condizioni di detenzione. Ha al suo attivo numerosi
progetti e pubblicazioni sul carcere ed è curatrice dell’ultimo Rapporto di Antigone. Per il Circolo Pink, con
cui collabora da anni, svolge funzioni di addetto stampa in occasione delle tre manifestazioni nazionali sul
diritto di cittadinanza di gay, lesbiche e trans. Attualmente continua a lavorare su diversi fronti, sempre orgogliosamente
precaria, spostandosi tra Verona e Roma. Quando il lavoro, gli impegni familiari e l’attività politica
lo consentono, fugge in Sardegna, dove ha parenti e amici e dove le piacerebbe tanto andare a vivere.

BAGGIO VIRGINIA
Nata a Trento nel 1927
Virginia Baggio nasce a Trento nel 1926. Il padre era un ferroviere socialista, la madre una sanzenate verace.
Rimane orfana di padre nel 1938 e nel 1943, appena terminati gli studi di avviamento commerciale, si impiega
con altre giovanissime donne alla Cattolica Assicurazioni. Dopo l’8 settembre il fratello Rino, poi dirigente
della Pirelli a Milano, si nasconde in montagna con altri ragazzi in età di leva, mentre la madre Rosa,
che con la zia manda avanti la sartoria di famiglia, tiene in casa per qualche tempo un’amica ebrea. Suoi
vicini di casa ed amici sono i Nicolis-Dalla Bona, il cui figlio GianAttilio, medico, è uno dei martiri della
Resistenza veronese. Si fidanza dopo la guerra con un giovane reduce di buona famiglia e si sposa nel 1951.
Abbandona il lavoro e nel 1954 nasce la prima figlia, seguita dal secondo nel 1959. Il marito entra come
impiegato nelle Ferrovie dello Stato, dove sarà il primo degli uffici ad iscriversi alla CGIL (per questo denominato
“il rosso”). Negli anni “caldi” la coppia partecipa a tutte le manifestazioni di protesta, riconoscibile
dalla presenza di una cagnetta (la Lady) con fazzoletto rosso al collo. In questi anni saranno le imprese, a
volte dissennate, dei figli ad occupare il suo tempo e i suoi pensieri, ricompensata poi dalla nascita di cinque
amatissimi nipoti, che segue con grande dedizione. Sempre disponibile e dotata di un invidiabile ottimismo e
buonumore, è conosciuta da moltissimi compagni e compagne di tutte le età, che ha accolto nella sua casa e
sfamato con la sua ottima cucina.

ERMANNO MAROGNA
Nato nel luglio 1963
Sono nato nel luglio del 1963 in provincia di Verona, sono counselor e mi sento “eclettico” poiché mi occupo
di molte attività sia in ambito lavorativo, che nell’ambito del volontariato.
Nel 1996, sono entrato a far parte del Circolo Pink di Verona come attivista e come operatore del servizio di
“telefono amico”. Nel 2001 sono diventato coordinatore del gruppo di operatori del telefono stesso, di cui
seguo anche la formazione. Nel 2003 io ed altri volontari abbiamo creato un centro di accoglienza e di ascolto
per tutte quelle persone omosessuali, bisessuali e trans che sentono la necessità e il desiderio
di ricevere un aiuto e un sostegno.
Dal 2004 conduco regolarmente gruppi di “crescita personale” e seminari di formazione sull’ascolto e l’accoglienza,
sia all’interno del circolo Pink, che in altri ambiti.
Da vari anni tengo nelle scuole superiori di Verona e provincia, incontri sull’omosessualità, dando particolare
risalto ai vissuti e spesso al disagio che le persone omosessuali, bisessuali e trans vivono nella nostra
società. Attualmente sto progettando un gruppo di mutuo-aiuto e di sostegno per genitori di persone omosessuali,
bisessuali e transessuali che spesso si rivolgono al circolo, per avere un aiuto specifico.
In passato ho seguito progetti di prevenzione contro le malattie sessualmente trasmissibili.
Nel 2006 ho avviato uno studio di counseling e di formazione.

ANDREA TONEZZER
Mi chiamo Andrea Tonezzer ho trentaquattro anni sono nato a brescia ma da circa dodici anni vivo a
Verona. Sono tecnico di palcoscenico,mi occupo di restauro ligneo, di fotografia e stampa artistica e sono musicista.
Non ho mai partecipato attivamente alla politica anche se sono sempre stato sensibile e vicino ai problemi
sociali. sono di idee di sinistra,sono profondamente antifascista e antirazzista,credo sinceramente nella dignità
dell’individuo e nella sua libertà fatta di diritti,doveri sociali e responsabilità. temo una destra repressiva e
violenta che annulla ogni diversità, alla base,secondo me, della ricchezza della società civile.ho voluto partecipare
alla lista “Verona cambiare si può” non solo perché condivido in pieno la sua posizione ideologica ma
anche perché la ritengo composta da più che validi elementi che tanto possono fare ad una città come verona
che penso scivolata nell’ indifferenza .vorrei combattere ogni destra prepotente che tenta di distruggere libertà
di pensiero,di espressione,individuale, ogni sana aggregazione sociale ricca di stimoli,iniziative e che lotta
per la riqualifica del territorio.spero nel risveglio del buon senso comune e nell’apertura e nella condivisione
culturale.quindi non mi rimane che dire…… -VERONA CAMBIARE SI PUO’-

ROBERTO AERE GAY ANTIFASCISTA
Nato a Verona il 14/02/61
Da vent’anni faccio parte del circolo Pink che mi ha permesso di crescere politicamente e culturalmente.
Vivo con il mio compagno Miki e trovo svilente la proposta dei DICO e dei vari registri fittizzi fatti quà e la
senza alcuna rilevanza giuridica. Sono per il pieno riconoscimento dei diritti dei singoli e per il superamento
del ‘modello matrimonio’ come lasciapassare per accedere ai privilegi. Sono attualmente un lavoratore precario
della scuola e sto studiando per diventare tecnico della comunicazione nella Lingua dei Segni.
Ho sempre lavorato nel sociale dalla psichiatria, ai diversamente abili, dalle tossicodipendenze ai minori e
ho potuto constatare come la figura dell’operatore sia priva di tutele e di diritti con la conseguente ricaduta
in negativo sulla qualità dei servizi quasi interamente delegati a cooperative private.
Ho accettato di candidarmi per Verona Cambiare Si Può perchè è una lista al ‘margine’, laica, antifascista e
antirazzista che intende costruire a sinistra un cantiere di idee, di confronto, di relazioni in grado di mettere
al centro della politica le diverse cittadinanze e tutte quelle istanze che vengono solitamente accantonate
perchè scomode o ritenute impresentabili.

FRANCESCA ARDUINI
Francesca Arduini, 38 anni. laurea in lettere e letterature straniere, numerosi soggiorni all’estero, attivita’
di volontariato (centro mazziano, anffas verona), lavori di interpretariato e traduzione, lavoro in ufficio per
circa 9 anni, attualmente animatrice socioculturale lavoro con bambini delle elemantari. da tre anni mamma
stanca ma molto felice. adoro leggere, cucinare, viaggiare, cinema e teatro.

SIMONE VILLA
Simone Villa nasce a Monza nel Giugno del 1976, in una famiglia di media borghesia, molto dedita alla chiesa, anche per la presenza di cariche ecclesiastiche nelle parentele. Fin da molto giovane ha sempre cercato di emergere e differenziarsi, sperando di riuscire a vivere completamente la sua vita, nonostante le paure di scontro e confronto con una società omofoba, e i timori causati dagli insegnamenti ricevuti durante il suo percorso scolastico anche all’interno di un istituto gestito da preti.
E’ riuscito ad iniziare ad essere se stesso in periodo universitario, studiando nel campo dell’abbigliamento, dove ha finalmente conosciuto persone con i suoi stessi interessi ed esperienze di vita. Durante questo periodo ha anche avuto modo di lavorare nel sociale, presso una associazione che dava lavoro a ragazzi disabili e presso una casa di riposo, dedicandosi particolarmente ai malati di alzheimer. Trasferitosi a Verona per lavoro, luogo dove ora risiede, si è scontrato con una realtà ancor meno tollerante rispetto a quella in cui era cresciuto. Qui ha iniziato il suo reale percorso politico-sociale,
ed è attualmente attivista del Circolo Pink.




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